Competenze manageriali: La manifattura italiana attende… facendo

Competenze manageriali: La manifattura italiana attende… facendo

Uno dei temi maggiormente discussi negli ultimi mesi in Italia, e che con la Fabbrica abbiamo approfondito del Forum del 28 giugno, è il problema del mismatching, ossia il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro.

È particolarmente interessante, in questo contesto, ricordare come per alcune specifiche figure professionali tradizionali come i sarti e gli orafi le opportunità di lavoro non manchino. È questa un’indicazione che ci conferma come nelle imprese del Made in Italy ci sia un urgente bisogno di competenze manifatturiere specializzate, a testimonianza di una produzione che richiede ancora (e sempre più) capacità produttive distintive.

Investire dunque nella formazione di nuovi artigiani per il Made in Italy appare fondamentale. Ma non è sufficiente.

Dati Eurostat ci ricordano infatti come l’Italia occupi assieme alla Romania il fondo classifica in Europa per livello di laureati sulla popolazione totale.

Pochi laureati (specie in materie scientifiche) a dispetto di migliaia di imprese artigiane significa che pochi manager operano attualmente nelle PMI del Made in Italy, contribuendo in questo modo al già basso tasso di apertura a competenze manageriali da parte delle nostre imprese.

Oltre alle capacità artigianali, per crescere e competere nel mondo globalizzato servono nuove idee e capacità manageriali. Dobbiamo dare il nostro contributo affinché prossimamente si possa leggere che anche per giovani manager il lavoro in azienda è assicurato!