E se fossimo più ‘green’ di quello che pensiamo?

E se fossimo più ‘green’ di quello che pensiamo?

Da alcuni mesi a questa parte il nuovo mantra per qualsiasi impresa contemporanea è lo sviluppo di strategie sostenibili.

Oltre che una nuova tendenza di marketing, investire nella sostenibilità delle imprese appare un esercizio doveroso considerati i problemi climatici a cui siamo esposti. In particolare, da quando nel 2006 Micheal Porter della Harvard Business School ha introdotto il concetto dello shared value, investire in strategie ‘green’ può rappresentare un’efficace leva per la creazione di vantaggio competitivo aziendale.

Guardando al contesto italiano, qual è lo stato dell’arte degli investimenti in strategie sostenibili da parte delle nostre imprese? Secondo l’analisi Greenitaly pubblicata dalla fondazione Symbola, le imprese italiane sono più ‘green’ di quello che il sentimentcomune potrebbe farci pensare. In particolare:

– Negli ultimi 5 anni 432.000 imprese hanno investito nello sviluppo di nuove tecnologie o prodotti per ridurre l’impatto ambientale;
– Considerando il 2019, Symbola stima che saranno 300.000 le imprese che avranno investito in strategie sostenibili, il 7% in più rispetto al 2011;
– In forte crescita sono soprattutto gli investimenti in energie rinnovabili come gli impianti fotovoltaici. Se nel 2009 infatti se ne contavano circa 71.000 in Italia, oggi gli impianti attivi sono ben 820.000.

Oltre a tracciare un bilancio incoraggiante sugli investimenti in sostenibilità effettuati dalle imprese italiane, il report fa anche il punto sulle sfide future. Su tutte, emerge con chiarezza la necessità di investire strategicamente nell’economia circolare al fine di reinserire nel ciclo produttivo scarti di prodotto e prodotti esausti. Anche in questo senso, tuttavia, i primi segnali che ci giungono dalle imprese italiane sono incoraggianti.