Produttività in Italia: Perchè il piccolo ha bisogno del (più) grande

Produttività in Italia: Perchè il piccolo ha bisogno del (più) grande

La questione della bassa produttività italiana è un tema centrale nel declino economico che sta interessando il nostro paese negli ultimi anni.

La bassa produttività Italiana si ritiene sia causata da un insieme di fattori, tra cui l’elevata tassazione e l’eccessiva burocratizzazione dell’apparato giuridico-istituzionale nazionale.

Esiste tuttavia un ulteriore fattore alla base della bassa produttività italiana che comunemente sfugge alle analisi proposte da media ed economisti: il sottodimensionamento delle imprese italiane.

Secondo dati elaborati dall’OECD, nel 2016 l’Italia registrava ben 319.000 imprese con meno di 10 addetti, più del doppio delle imprese di pari dimensione in Spagna (137.000) e Germania (124.000).

L’ampia presenza di micro imprese in Italia non e’ di per se un problema; il problema semmai va ricercato nell’assenza di un base sufficientemente grande di imprese di medie e grandi dimensioni che facciano da capofila nelle filiere e nelle catene del valore globali.

Questa prospettiva ci consente di superare l’annoso dibattito tra chi sostiene che ‘il piccolo e’ bello’ e chi invece discredita la micro impresa proponendo modelli di business organizzati attorno a imprese di medie e grandi dimensione.

Più che schierarsi con l’una o con l’altra fazione, occorre invece interrogarsi su quali siano i benefici portati da un tessuto industriale costituito prevalentemente da micro imprese (es. specializzazione, flessibilità, agilità) e quali allo stesso tempo siano i limiti di tale modello (scarsa capacità di internazionalizzarsi, pochi investimenti in R&S).

Affinchè un sistema complesso come quello industriale italiano possa sopravvivere ed evolversi nello scenario competitivo globalizzato, è necessario pensare a nuove forme di interdipendenze dove il piccolo e il meno piccolo possano coesistere e lavorare assieme.

Per una micro e piccola impresa, scegliere con chi lavorare e’ fondamentale. Aprirsi a committenti maggiormente strutturati e più esigenti è sicuramente una sfida, ma rappresenta al tempo stesso un viatico per incrementare la propria competitività.

Dall’altro lato, l’elevata specializzazione di molte delle piccole imprese italiane rappresenta un elemento di vantaggio competitivo per quelle medie aziende che competono nei mercato globali offrendo soluzioni differenziate e spesso customizzate.

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