Quanto grandi sono i grandi Italiani?

Quanto grandi sono i grandi Italiani?

Nei giorni scorsi Mediobanca ha pubblicato la 44′ edizione dell’annuario sull’andamento dei 50 principali gruppi italiani quotati in borsa. Di questi, 6 operano nel settore bancario, 2 nelle assicurazioni e ben 42 in settori industriali. Come stanno andando le grandi imprese italiane? Attraverso una prima lettura, le performance aggregate rivelano un andamento positivo.
In particolare:
– Il giro d’affari dei top italiani nel 2018 è stato di 366 miliardi, in crescita del 3.3% sul 2017 e di ben 15 punti percentuali rispetto al 2014;
– La crescita è trainata in particolar modo dall’esportazioni, in aumento del 6% rispetto al 2017
– Gli occupati totali sono 785 mila, in crescita del 2.7% sul 2017.

Nonostante l’importanza dei top 50 italiani nel complesso dell’economia del nostro paese (i primi dieci gruppi generano il 4.6% del PIL totale), il loro impatto risulta essere significativamente inferiore rispetto ai gruppi di pari importanza in altri paesi Europei.

Più nello specifico, il report di Mediobanca (CLICCA QUI PER LEGGERLO) evidenzia che:
– Il peso sul PIL dei top 10 in Germania è del 24.1%, mentre in Francia è pari al 15.9%;
– Il fatturato medio dei top 10 industriali in Italia è di 8 miliardi. In Francia il fatturato medio sale a 38 miliardi, in Germania addirittura a 82. Importante in questa classifica è l’uscita recente del gruppo Exor (Olanda) e di Luxottica (ora Essilor Luxottica in Francia);
– Sempre restando nei top 10 industriali, gli investimenti in Germania sono saliti del 33.1% (2014-2018), in Francia del 32.9%, mentre in Italia sono scesi del 9%.

Oltre ad essere in ritardo per numero di grandi imprese sul totale della popolazione di imprese, l’economia italiana sembra soffrire anche un sottodimensionamento nella categoria dei grandi gruppi quotati.

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