A World of Good

A World of Good

A World of Good

di Nadin Gethin J.

First Edition, 2017.

Non è una novità che viviamo buona parte del nostro tempo lavorando, ma ciò che sta cambiando a livello globale è la consapevolezza con cui ci muoviamo per trovare ciascuno il proprio posto. Sempre più spesso nel lavoro non cerchiamo appena un mezzo per sostenerci, ma un modo per esprimerci, un luogo d’incontro, dove poter dare il proprio contributo e sentirsi parte di una realtà, un’occasione per crescere e imparare qualcosa di sé e del mondo.

Recenti studi internazionali attestano che la stragrande maggioranza dei lavoratori di nuova generazione non usa come primo criterio di scelta lavorativa “lo stipendio”. I più giovani preferiscono essere pagati di meno pur di scegliere il percorso professionale che fa per sé, anche a costo di spostarsi qua e là. Perché diventa rilevante lo scopo, la ragione per cui ti muovi. Che tipo di evoluzione sta vivendo il globo che accoglie i nuovi lavoratori? In che modo i differenti paesi cercano di migliorare l’esperienza lavorativa delle persone e quali buone pratiche possono ispirarci?

A World of Good è un itinerario tra differenti culture – si va dagli Usa all’Indonesia, dal Giappone all’Australia, passando per l’Europa –, alla scoperta di quali elementi contribuiscono alla soddisfazione delle persone nelle imprese e, quindi, alla qualità del lavoro stesso.