L’utopia sostenibile

L’utopia sostenibile

FxE_utopia sostenibileL’utopia sostenibile

di Enrico Giovannini

Laterza, 2018.

Il libro del professor Giovannini, già ministro del Lavoro nonché presidente dell’Istat, si presenta al lettore con una sfida imperdibile: mostrare il legame generativo tra ambiti e fattori, in apparenza molto distanti tra loro, per realizzare quella che il titolo stesso pone – provocatoriamente – come un’utopia: la sostenibilità. Gli alleati in questa sfida non mancano: l’Onu ha fissato 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile, riassunti nell’ormai nota Agenda 2030. Per la verità, già il Rapporto Brundtland nel lontano 1987 stabiliva che, per soddisfare i bisogni della generazione presente senza compromettere quelle successive, occorreva costruire il futuro su quattro pilastri: economico, sociale, ambientale e istituzionale.

L’Agenda Onu ha però dalla sua alcune caratteristiche innovative: una visione integrata dei problemi e delle azioni necessarie allo sviluppo sostenibile ma, soprattutto, la chiamata “universale” al cambiamento. Se «la globalizzazione ha determinato una trasformazione epocale, aprendo canali di comunicazione […] tra le organizzazioni pubbliche e private operanti nei vari Paesi in grado di scambiarsi buone pratiche anche al di fuori dei canali ufficiali», la vera “sfida nella sfida” sta nel non concepire il cambiamento come qualcosa da gestire appena a livello istituzionale (anche se la sostenibilità «andrebbe inserita nella Costituzione»), ma come un fatto che interpella tutti, dalle strategie di business nelle nostre imprese alle scelte di consumo delle famiglie.