La Comunicazione in azienda nell’emergenza Coronavirus

La testimonianza di Alberto Zerbinato, ICI CALDAIE

La Comunicazione in azienda nell’emergenza Coronavirus

Anche da noi la comunicazione, in particolare con le persone all’interno è stata fondamentale.

Siamo in 200 e più della metà sono operai.
Parlare con loro attraverso le comunicazioni in bacheca ci sembrava riduttivo e così abbiamo iniziato ad incontrarli personalmente, piuttosto che tutto assieme prima di iniziare il lavoro…
Ieri Murat, un marocchino che lavora nel reparto verniciatura, è intervenuto davanti a tutti dicendo: “siamo in guerra ragazzi e quindi bisogna combattere, anche se il nemico è invisibile”.
Noi impariamo ogni giorno che la comunicazione più efficace non è quella dell’amministratore delegato, ma quella più vera, cioè quella che nasce dal cuore di chiunque.
Poco protagonismo quindi.

Devo dire che la comunicazione con I cliente, a questo livello, è un po’ più difficile. Forse aiuterebbe di più un’attività condivisa e magari supportata dai media… si potrebbe anche parlare un po’ meno del virus a vantaggio del lavoro.

Una tristezza però rimane, il comportamento dei nostri amici europei. Sembrano sorridere delle nostre debolezze, quasi fosse un’occasione per fare business a scapito dell’Italia.
Riusciamo a comunicare anche fuori dai nostri confini in modo più efficace?

Anche qui secondo me stiamo inventando soluzioni singole, magari con l’originalità di qualche impresa più brava, ma scarsamente efficaci…

Alberto Zerbinato, ICI CALDAIE